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Il randello castigamatti

Il randello castigamatti - Come il terzo fratello recuperò il tavolino e l'asino d'oro

Il terzo fratello era andato a imparare il mestiere da un tornitore, e dovette fare pratica più a lungo. I suoi fratelli un giorno gli scrissero come fossero andate le cose e di come l'oste li avesse derubati del tavolino e dell'asino d'oro. Quando il tornitore ebbe finito il tirocinio e dovette partire, il padrone per ringraziarlo gli regalò un sacco con dentro un randello. "Il sacco è pratico" disse il giovane. "Ma che me ne faccio di un randello?" E il suo padrone rispose: "Se qualcuno ti ha fatto del male, basta che tu dica: Randello, fuori dal sacco! E il randello salterà fuori e andrà a ballare sulla schiena della gente. E non la smetterà finché tu non avrai detto: randello, dentro al sacco!"

Il giovane tornitore ringraziò e si diresse verso la locanda in cui erano stati ingannati i suoi fratelli. Qui si sedette e cominciò a raccontare: "Sì, al mondo esisteranno pure tavolini magici e asini d'oro, ma non sono nulla a confronto del tesoro nel mio sacco". L'oste tese le orecchie e pensò che il sacco dovesse essere pieno di pietre preziose. All'ora di coricarsi, il giovane si sdraiò sulla panca e uso il suo sacco come cuscino. Di notte l'oste gli si avvicinò per cercare di sostituire il sacco con un altro. Il tornitore che aveva atteso questo momento gridò: "Randello fuori dal sacco!" Questo uscì e iniziò a picchiare l'oste finché non cadde a terra. "Rendi subito il tavolino e l'asino d'oro, se non lo fai ricomincia la danza. "Ah, no!" disse l'oste mogio "Ti restituisco tutto!"

Il mattino seguente il figlio tornò a casa con il tavolino e l'asino d'oro. Con orgoglio raccontò del suo randello e di come aveva riavuto i due oggetti magici dall'oste. "Fate venire i miei fratelli e tutti i parenti: voglio che mangino e si riempiano le tasche d'oro." Il padre non si fidava tanto del racconto, ma fece comunque venire tutti. Il tornitore posò una tovaglia nella stanza e vi condusse l'asino d'oro, chiedendo al fratello di dire "Bricklebrit". E all'istante le monete d'oro caddero tintinnando sul panno finché tutti i presenti non ebbero le tasche piene. Poi tutti mangiarono a volontà dal tavolino.

La capra però fu punta così forte da un'ape sulla testa calva che morì dal dolore.